Il festival 2022

ALLUCINAZIONI-STRADE SOGNATE

ecco il titolo del festival Nella Valle Dei Racconti – Festival del Torto, ormai alla sua terza edizione. Quest’anno la manifestazione è organizzata dall’omonima associazione Nella Valle dei Racconti, il nuovo organismo costituito per coordinarne al meglio le varie fasi.

Dal 22 al 31 luglio, il territorio della Valle del fiume Torto sarà investito ancora una volta da una molteplicità di eventi artistici e culturali che prenderanno vita grazie al coinvolgimento delle associazioni e dei Comuni di Alia, Cerda, Aliminusa, Sciara, Montemaggiore Belsito e Roccapalumba.  Eventi ispirati al tema di quest’anno, ‘Allucinazioni-Strade sognate’, in cui per allucinazione s’intende la visione oltre gli schemi del consueto, la capacità di immaginare nuove strade. D’altronde, la nostra cultura è ricca di personaggi che hanno saputo vedere oltre, andare al di là della sorte già segnata di un popolo, ribellarsi e cambiare il corso della storia; folli e ribelli che sono riusciti a rompere gli schemi della cultura dominante; donne e uomini che hanno realizzato progetti innovativi, scatenato rivoluzioni e creato nuovi paradigmi.

Ancora una volta, il Festival intende offrire alla Valle del Torto dieci giorni di attività intense e stimolanti che spazieranno dalla musica al teatro, dal cinema all’editoria, attraverso concerti, proiezioni, laboratori artistici, presentazioni di libri, laboratori didattici, convegni, incontri e seminari.

Una delle priorità di questa edizione è proprio la realizzazione di laboratori che mettano a contatto realtà culturali del territorio ed artisti di provenienza regionale, nazionale ed internazionale (grazie anche all’organizzazione di residenze artistiche per i fuori sede), che ispirino nuove produzioni artistiche da proporre in seno al Festival e promuovere all’esterno attraverso gemellaggi e partnership (quest’anno: Fondazione Parodi, Dedalo Festival e Himera Art Festival). Tra queste produzioni figurano:

FANTASIMA

Concerto, video e suggestioni sonore realizzate dal musicista e compositore Giuseppe Greco insieme ai cantanti/attori Laura Mollica e Totò Nocera.

Tratto dalla raccolta poetica Fantasima di Giuseppe Giovanni Battaglia, che approfondisce il tema della la morte, del rapporto con i defunti e con le nostre radici culturali.

Ci preme ricordare quanto, nel corso della vita artistica di Battaglia, il percorso linguistico sia stato importante e particolare. Il poeta, originario di Aliminusa, ha cominciato a scrivere in dialetto siciliano, quindi, nella fase centrale della sua produzione letteraria, ha abbandonato il vernacolo in favore della lingua italiana, e lo ha riadottato nel periodo finale. Battaglia ha tracciato così un percorso – simile tra l’altro a quello di poeti e scrittori come Pasolini e Sciascia – che affonda le radici nella terra, ne prende le distanze, per poi tornare alla terra.

Associazione: Officina dell’Arte e Teatro22

STALKER – IL SOGNO FALLITO DELL’INDUSTRIALIZZAZIONE

Il progetto consiste nella realizzazione di un video-reportage poetico. Una lunga narrazione di testi, musiche, letture e video, fatta di suggestioni, paradossi, contraddizioni, assurdità e allucinazioni.

Rincorrendo il sogno dell’industrializzazione, la Sicilia ha sacrificato la bellezza, i paesaggi straordinari, la campagna e il suo rapporto privilegiato con la natura. Dopo la scellerata speculazione industriale degli anni 70, macerie e fantasmi popolano una terra devastata da eco-mostruosità e dai paradossi post-industriali.

Associazione: Stranumundu Editions

IL CANTASTORIE MODERNO

Laboratorio e residenza artistica che coinvolge alcuni cantastorie della nuova generazione. Un percorso di ricerca che si prefigge l’obiettivo di pervenire a una nuova idea di cantastorie.

Interverranno: Giacomo Sferlazzo, Totò Fundarò, Totò Nocera, Davide Campisi e Moffo Schimmenti.

FESTA FINALE – DREAM CICRCLE

Festa finale con letture e musica in collaborazione con l’Associazione Newbookclub e Alessio Castiglione.

Cerchio culturale intenzionale in cui ognuno sarà libero di interpretare attraverso la propria arte il tema della manifestazione. A partire da stimoli creativi, in un tempo e uno spazio circolare, una produzione artistica collettiva in forme diverse: musica, scrittura, recitazione, lettura ad alta voce, arte grafopittorica ecc.

L’ALLUCINAZIONE COLLETTIVA

Spettacolo preparato da tutti gli artisti intervenuti al festival.

FESTA A BALLO

Con la musica de I Casentuli.


libri

Gli scrittori ospiti del Festival potranno rappresentare la propria opera letteraria attraverso prodotti multimediali da realizzare con l’aiuto di videomaker.

Libri presentati al Festival

Con tutto il mio cuore rimasto – Rosario Palazzolo – Arkadia Editore (Cagliari);

Agatina senza pensieri – Giankarim De Caro – Navarra Editore;

Né luna né santi– Santo Lombino – Navarra Editore (Palermo): nel quadro dell’incontro “La storia del movimento contadino di Alia;

Palora di zio Duccio, Operaincerta Editore (Ragusa) e StranuMundu Editions (Strasburgo);

Le parole del tempo perduto – Roberto Sottile – Navarra Editore (Palermo).


LABORATORI

Le parole del tempo perduto. Gruppo di studio formato da studenti di Cerda che, in collaborazione con la Prof.ssa Eugenia Capitummino, prende spunto dal libro Le parole del tempo perduto di Roberto Sottile, per confrontare la ricerca del professor Sottile a forme idiomatiche, modi di dire, proverbi e musiche della Valle del Torto, allo scopo di mettere in evidenza la peculiare sicilianità del territorio.

Gli studenti saranno seguiti dalla professoressa Rosaria Migliore e – coordinati dal percussionista e cantante Davide Campisi – realizzeranno uno spettacolo teatrale e musicale che verrà rappresentato durante il Festival. Interverrà la Prof.ssa Marina Castiglione.

Associazione: Armonia e I Petri chi Addumanu

Sull’arte di sporgersi. Workshop per autori, registi, attori, performer o aspiranti tali, a cura di Rosario Palazzolo. Un percorso di 10 giorni in cui lavorare su progetti artistici originali, dalla genesi alla messa in scena, per un massimo di dieci partecipanti provenienti da vari contesti creativi. Alla fine del laboratorio è prevista una restituzione spettacolare al pubblico.

Opira ri pupe. Laboratorio musicale di canto corale a cura di Matilde Politi.

La Sicilia come stratificazione delle culture di popoli migranti, tra i cui sedimenti vi sono ancora tracce di una delle più antiche, quella preistorica, mediterranea, che ci accomuna e ci rispecchia: la cultura delle Madri.

Allucinazioni e Realismi: laboratorio di animazione cinematografica: creazione collettiva di un documentario,a cura di Salvatore Monelli.

Eurythmia. Medicina naturale e ritmo a cura di Francesca Maria Lapis.

Laboratorio di balli siciliani curato da I Casentuli.

COLTURE

Alcuni titolari di aziende agricole biologiche del territorio racconteranno la loro esperienza del ritorno alla campagna. In collaborazione con associazioni di agricoltori, produttori e consumatori di prodotti agroalimentari del territorio, quali: Slowfood, I Benvenuti, Rete di Permaculutura Sicilia, Wwoof Italia e Sartoria Sociale.

ESCURSIONI FUORI PORTA

Passeggiate e piccole escursioni organizzate in ogni paese coinvolto nel Festival, alla scoperta delle risorse naturalistiche della Valle del Torto.

I COLORI DELLA VALLE

Mostra collettiva d’arte pittorica a cura di Giusy Siragusa.

Trasformare, per i dieci giorni del Festival, il territorio della Valle del Torto in un vero e proprio villaggio d’Arte. Nella Valle confluiranno decine di artisti di varia provenienza il cui reciproco e casuale confronto, nonché l’incontro con la popolazione e le realtà culturali locali, darà luogo a scambi, produzioni, spettacoli, installazioni artistiche e performance dal vivo, in modo diffuso, continuo e non programmato, come un’allucinazione.


Spettacoli e concerti in partenariato

Concerto di musica tabarkina di Matteo Leone, in partenariato con Il premi Parodi (Cagliari).

Concerto DISIU, Anatomia popolare, in partenariato con Il Dedalo Festival di Caltabellotta.

Il mio nome è Carducci e lavorato in FIAT, teatro Zeta, in partenariato con l’Himera Art Festival du Termini Imerese.       


Altri Spettacoli e concerti

Poco Very Well! (Troppo poco…), canzoni umoristiche di Francesco Giunta

La voce e il tamburo di Davide Campisi

Tiene Mente, musica e cuntu, Cattivo Costume

Sette Ponte,  Spettacolo di Cunta storie, Cattivo Costume

Cunta storie di Moffo Schimmenti.